il nuovo numero

Le nostre case, le nostre città

CopertinaGli Asini n. 32
marzo aprile 2016

Il dossier di questo numero è dedicato all’architettura ed è rivolto a un pubblico di lettori non-architetti, a studenti di architettura confusi, a giovani architetti perplessi. Le occasioni per parlare di architettura con non-architetti sono piuttosto rare: oggi il dialogo tra questa disciplina e la società è quasi inesistente. Non è stato sempre così: pensiamo al filone di intervento olivettiano, nel quale i temi dell’architettura e dell’urbanistica erano visti come parte integrante del dibattito civile e dell’azione comunitaria, oppure, più o meno nello stesso periodo, alla parabola dei situazionisti, in cui le questioni dello spazio urbano e dell’habitat umano erano profondamente intrecciate con le pratiche e le scelte politiche.
I temi dello spazio urbano, del territorio, delle risorse e dell’energia sono fattori centrali nella crisi ambientale di proporzioni inedite che caratterizza il nostro tempo, e un dialogo aperto e trasversale su questi aspetti sarebbe quantomai necessario. Nel nostro piccolissimo, ci proviamo.

Strumenti
Giulio e migliaia di egiziani di Domenico Chirico
Tra i kurdi di Stefano Nanni
Essere giovani in Turchia di Lea Nocera
Genova, stranieri tra i vicoli di Taddeo Mecozzi
Anche a Napoli si occupa di Maurizio Braucci
Montessori prêt à porter nel Trentino di Alberto Delpero
Studente hacker in liceo veneto di Nicola De Cilia
Bologna, il caso della scuola Longhena di Agnese Doria
Educazione 2.0 di Gabriele Vitello 

il libro

I giovani scout si raccontano

di Goffredo Fofi

illustrazione di Daniel Clowes

illustrazione di Daniel Clowes

Uno dei libri più emozionanti di queste settimane è uno strano libro collettivo che dovrebbero leggere soprattutto gli adulti che presumono di sapere come va il mondo e di avere qualcosa da dire, di conseguenza, a chi viene dopo di loro, ai loro figli reali o ipotetici. Loro, che questo mondo hanno contribuito a fare quale esso è o hanno accettato che fosse quale è diventato. Il libro è Quello che dovete sapere di me, sottotitolo La parola ai ragazzi (Feltrinelli) ed è un ottimo antidoto alle sciocchezze scritte da tanti adulti che pretendono di spiegare ai loro figli cosa dovrebbero essere o diventare.
Stefano Laffi, il sociologo milanese che ha scritto due anni fa per lo stesso editore La congiura contro i giovani, ha avuto l’incarico dall’Agesci di leggere e selezionare le risposte all’invito fatto ai giovani scout di dire cosa vorrebbero che gli adulti sapessero di loro, e ne ha ricavato un libro agile e impressionante, dove si afferma una volontà di dialogo che gli adulti troppo spesso non sanno recepire, smaniosi di imporre la loro visione del mondo e di dar consigli senza ascoltare e senza dialogare. Da che pulpito, poi, se si pensa a cos’è la società che hanno contribuito a fare qual è.

appuntamenti

Laboratorio di educazione e trasformazione sociale

lets

Coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale e Baumhaus in collaborazione con la rivista di educazione ed intervento sociale “Gli Asini”

21 Maggio 2016
ore 9-15.30

Scuola delle Donne del Pilastro
via Panzini 1, Bologna

vi invitano al secondo incontro di

LETS
Laboratorio permanente di Educazione e Trasformazione Sociale

Che senso ha continuare ad impegnarsi nel lavoro sociale ed educativo? Quale ruolo, quale mandato sociale, viene conferito agli educatori che agiscono in quello che resta del nostro sistema di welfare? E quale azione, quale resistenza, quali pratiche possiamo noi agire e rendere sostenibili nel nostro lavoro quotidiano?

Ne discuteremo con:

Stefano Laffi
ricercatore dell’agenzia di ricerca sociale Codici e autore di numerosi studi sulla condizione giovanile in Italia e sulle politiche educative e giovanili.

insieme a:

Baumhaus
la casa delle arti urbane della Bolognina che, attraverso percorsi di educazione non formale, mira al rafforzamento di  una rete territoriale solidale orientata all’accessibilità alla cultura.

Il Grinta ASD
associazione sportiva che promuove lo sport popolare, individuando nella pratica sportiva, inclusiva e non competitiva, uno strumento di promozione, socializzazione e diffusione di pratiche di rifiuto della discriminazione e della sopraffazione.

 Centro di Salute Internazionale (CSI)
centro universitario interdisciplinare e associazione di promozione sociale che si occupa di fare ricerca, formazione e pratica sulla salute come processo ampio nelle sue dimensioni politiche, socio-culturali, economiche, etiche e biologiche

In questa giornata si ragionerà assieme su pratiche e dispositivi legati al lavoro sociale con l’obiettivo di riflettere, scambiare e immaginare nuove azioni e interventi.

per iscrizioni e info:
lets.lab.edu@gmail.com

Dalle 14 alle 15.30 pranzo conviviale con la Scuola delle Donne. Chiediamo ai partecipanti di contribuire portando cibo e bevande da condividere.

il libro

A Calais Carrère non vede niente

di Luigi Monti

Calais


Se non l’avessi fatto per interesse professionale – sto partecipando alla progettazione di un esperimento di accoglienza diffusa di un gruppo di profughi in un piccolo comune emiliano – dubito che mi sarei preso la briga di leggere e soprattutto di segnalare l’inutilità di A Calais, un reportage commissionato a Emmanuel Carrère dal trimestrale francese “XXI” (e tradotto quasi in contemporanea in italiano nella Biblioteca minima di Adelphi) per raccontare uno dei luoghi simbolo, insieme a Lampedusa, Ventimiglia, Idomeni, Patrasso e il Brennero, della crisi delle frontiere contemporanee.
Da alcuni anni a Calais, nei pressi della tangenziale, a pochi chilometri dal centro storico e dall’imbocco dell’Eurotunnel, si è installato una sorta di campo profughi auto organizzato, chiamato “la giungla”, che raccoglie alcune migliaia di persone in attesa del momento buono per saltare su un tir diretto in Inghilterra. 

appuntamenti

Pedagogia dello sguardo

Crescere nell'assurdo banner

CRESCERE NELL’ASSURDO #Bologna
c/o Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore
14 maggio 2016

Siamo spettatori tutti i giorni. Sempre più siamo però spettatori-consumatori, immersi in una fruizione costante i cui meccanismi crediamo sia urgente smontare e analizzare. Riprendendo un classico del pensiero educativo – Growing Up Absurd di Paul Goodman – invitiamo gli interessati a un appuntamento pubblico in cui artisti, sociologi, scrittori, critici intervengono sullo sguardo, sull’ascolto, sulla comune condizione dell’essere spettatori. In che modo l’arte può abitare l’educazione, affiancarsi alla crescita, stimolare l’immaginario mantenendo una funzione critica? Relazioni, dialoghi, disegni, tavole rotonde, interventi video compongono una giornata in forma di convegno ma con il carattere di “evento fluxus”.

Programma

ore 09:30 / 13.30
Giorgio Vasta (scrittore)
Maddalena Giovannelli / Stratagemmi (docente e critico teatrale)
Stefano Laffi / Codici – Agenzia di ricerca sociale (sociologo)
Maurizio Braucci (scrittore e sceneggiatore)
Giovanni Boccia Artieri (docente, saggista, sociologo dei nuovi media)
Stefania Peca – Baumhaus

ore 14.30 / 18.30
Antonio Ciarletta / Blow Up (critico musicale) e Federico Savini / Blow Up (critico musicale)
Carlotta Tringali / Amat Scuola di Platea (critico teatrale, operatrice), Tiziano Panici (regista e direttore artistico),
Bruna Gambarelli / Compagnia Laminarie (direttrice artistica), Liliana Cupido (Canicola Bambini)

Massimo Conti / Kinkaleri / KLM (coreografo), Chiara Lagani / Fanny & Alexander (drammaturga e attrice),
Daniele Villa / Teatro Sotterraneo (dramaturg)

Roberta Ferraresi (critica e ricercatrice)
Vittorio Giacopini (scrittore, critico e conduttore di Pagina3 Rai Radio3)

Con la partecipazione dei disegnatori: Andreco, Mariachiara Di Giorgio, Cristina Portolano, Marco Smacchia, Arianna Vairo

Il programma completo