Nell’introduzione di The Surreptitious speech. Présence Africaine and the politics of the otherness pubblicato nel 1992, lo scrittore e filosofo congolese Valentin-Yves Mudimbe, pur non risparmiandosi nel rilevare i limiti di quell’esperienza, scrive, con lapidaria capacità di sintesi, che la rivista Présence Africaine è stata, al contempo, un manifesto e un programma e che ha […]
