A OCCHI APERTI

“Non sono speculativi solo i futuri, ma anche i presenti e i passati possibili”
Queste parole dello studioso Jared Sexton sono state lo spunto per ideare la terza edizione di A occhi aperti. Disegnare il contemporaneo, il festival di fumetto e illustrazione curato dall’associazione Hamelin che si è svolto a Bologna dal 19 al 23 di novembre (ma le mostre sono ancora visitabili, per informazioni www.aocchiaperti.net).
È ancora possibile pensare a un futuro? E sono nel futuro le alternative alla paralisi del presente? Non si rischia di rimanere invischiati in una idea di progresso che ha mostrato con evidenza i suoi limiti? Forse, più che continuare a guardare in avanti, bisognerebbe provare a guardare di lato e scoprire che esistono “mondi accanto” e che possono diventare preziosi perché sono già qui.
I mondi accanto, tema di questa edizione, sono un invito a cambiare posizione e postura: “La dislocazione, credo, riguarda un tipo di speculazione laterale, piuttosto che le proiezioni in avanti nel tempo. Tenendo presente questo aspetto, sono arrivata a considerare anche la mia narrativa come ‘adiacente alla realtà’ piuttosto che futuristica, collocando le mie speculazioni accanto al momento attuale invece che davanti a esso”. Sono parole della studiosa e scrittrice Elvia Wilk, autrice di Narrazioni dell’estinzione (ADD Editore, 2023).
Si tratta di abbandonare l’ottica della previsione per assumere quella di esplorazione, provare a esercitare la divagazione come forma di erranza, di concentrazione su ciò che può sembrare solo un dettaglio, un piccolo mondo nascosto, un punto di vista inedito. I mondi accanto possono essere alternative immaginarie e immaginifiche, ma anche riverberi di un passato vissuto o presenze concrete oggi, come l’infanzia che ci cammina a fianco. Ma sono sempre piste laterali, che possono far dubitare sulla condizione del presente vissuta come imperativo e necessità. Davvero non si può vivere e immaginare in altro modo?
A partire dal festival presentiamo qui un articolo di Valeria Cavallone dedicato al lavoro di Lika Nüssli, artista svizzera che in Cosa forte (Sigaretten, 2025) ci dà un ritratto vitale e per nulla evanescente di infanzia; l’analisi di Marco Libardi sul lavoro di Nicole Claveloux, fumettista, illustratrice e disegnatrice francese tra le più influenti degli ultimi quarant’anni, a cui è stata dedicata una grande retrospettiva. Di Nicole Claveloux è anche l’ottavo a colori, un capitolo tratto da una delle sue storie più significative, che dà il titolo anche a La mano verde e altri racconti appena pubblicato da Eris Edizioni. Ospite del festival è stato anche Hurricane a cui dobbiamo la copertina inedita e l’intervista contenuta nella sezione “Milano bevuta” di questo stesso numero della rivista.