PENSIERO CRITICO. IA, SCUOLA E UNIVERSITÀ

L’Intelligenza artificiale sta provocando conseguenze di ampia portata sul sistema di istruzione, nelle scuole e nelle università. Nonostante ciò se ne parla pochissimo. Le voci critiche sono rare (in Italia ancora più rare che altrove), nonostante la portata della trasformazione in atto. Eppure i tre anni trascorsi dalla comparsa di ChatGPT – il primo e ancora oggi più diffuso chatbot basato sull’intelligenza artificiale generativa – hanno mostrato con evidenza i rischi connessi a questa tecnologia.
La nostra rivista si è occupata in modo tempestivo di questo fenomeno con numerosi articoli pubblicati nei numeri 108 e 109 del 2023. In quel momento ci eravamo concentrati sulla storia che ci aveva portati fin qui (l’intelligenza artificiale non nasce improvvisamente), sui meccanismi di funzionamento, sui limiti e sugli errori dell’IA. Ne avevamo indagato anche la funzione discriminatoria (anche se nascosta) nei confronti di migranti, minoranze, donne. Tutti gli interventi sono stati raccolti in un e-book intitolato Tecniche e miti. Le trappole dell’intelligenza artificiale (acquistabile su gliasinirivista.org).
In questo numero torniamo sull’argomento per seguirne con spirito critico le evoluzioni, in particolare nel campo scolastico e universitario, dove gli esiti nefasti sono ormai visibili a chiunque. Cosa sta accadendo? Come si stanno modificando lo studio, la didattica, la ricerca? Come ci si può opporre a quello che si prefigura come uno smantellamento delle funzioni peculiari del sistema educativo? Un breve viaggio tra Italia, Europa e Stati Uniti alla ricerca di analisi ed esperienze di dissenso.