visioni

Il posto in cui vivere. L’amore secondo Haneke

di Arianna Lodeserto

Georges e Anne hanno ottant’anni, sono sposati da molto tempo, condividono la passione per la musica, le minuscole abitudini d’ogni giorno, i pasti, le pulizie, le letture, gli ascolti. Un giorno, la malattia colpisce inattesa le loro vite. Mentre Anne dovrà imparare a difendersi dalla paralisi progressiva, dall’insostenibile perdita dell’autonomia del corpo e della parola, Georges le sta accanto, prova a sorreggere la loro vita così com’era per ostacolare la resa, la morte che infine separa moglie e marito.

Eve, figlia di Georges e Anne trasferitasi in Inghilterra, appare a tragedia avvenuta, chiedendo con incredibile distacco: “cosa posso fare per voi?”. Di fronte a una madre paralizzata, insiste in dettagliati sproloqui su investimenti immobiliari, insoddisfatta attende risposte, esibisce la sua nevrosi, piange quand’è troppo tardi. Come in ogni buona famiglia francese, i nostri stessi figli ci son estranei. Non appartengono più a quegli interni, non possono accedervi se non come intrusi, testimoni di un’altra epoca.

Anche Parigi è uno scorcio ben lontano, un rapido fotogramma inserito in un’unica scena, esterno freddo del domus coniugale, della casa in cui esiste l’amore, di quella camera da letto che il protagonista vorrebbe rendere inaccessibile per proteggere l’amata, per avvolgerla, tenerla stretta a sé. Ma niente sembra poter resistere al destino senza colpa della malattia, neanche la dignità di cui entrambi danno prova.

il libro

Disabilità ieri e oggi

di Maria Dolores Listanti 

Disabili e disabilità sono concetti recenti che identificano abbastanza chiaramente alcune categorie di persone e una serie di questioni relative alla vita associata, al diritto, alle politiche sociali. Nondimeno, quella che oggi si chiama disabilità è una condizione sociale, biologica ed esistenziale sempre esistita nella storia dell’umanità. L’interesse per redigere “una storia della disabilità” può aiutarci a comprendere meglio la disabilità stessa. Attraverso l’approccio storico possiamo provare ad uscire dal presente, dalla contingenza e dalla più che lecita necessità di affrontarla, tante sono le dimensioni di diseguaglianza, stigmatizzazione e discriminazione che vive ancora oggi la gran parte delle persone con disabilità.

La disabilità è un “fenomeno sociale totale” perché continuano a convivere sia le storiche e persistenti cause e modalità di produzione delle disabilità, sia le percezioni individuali e collettive del fenomeno.

L’atavica paura della disabilità che prima la confinava come “qualcosa dell’altro” diventa sempre di più “qualcosa che può riguardare anche me”. La disabilità è una minaccia, una condivisione possibile per ogni essere umano. Un rapporto mondiale sulla disabilità realizzato da OMS e Banca Mondiale nel giugno 2011 indicava che le persone che vivono con qualche forma di disabilità sono oltre 1 miliardo, circa il 15% della popolazione mondiale: messe tutte insieme le persone con disabilità costituirebbero una nazione che, per popolazione, verrebbe dopo Cina e India. Una terza nazione del mondo che è in continua crescita. Alla fine degli anni ’80 la stessa fonte contava 500 milioni di disabili, meno del 10%; nel 2008 erano 650 milioni, oltre il 10% della popolazione mondiale.

La rilevanza dell’impatto e della presenza della disabilità nelle nostre società la fa essere un fenomeno plurale, eterogeneo, non solo perché numerose sono le forme di menomazione ma soprattutto perché sono numerose le dimensioni individuali e collettive(sociali, culturali, politiche, psicologiche) che mette in moto nei diretti interessati e negli altri.

A partire da queste riflessioni generali su storia e disabilità, Matteo Schianchi in questo bel  saggio si ripromette di fornire un quadro generale e complessivo su alcune principali trasformazioni della disabilità, nei modi di viverla e percepirla, dall’antichità fino ad oggi.

appuntamenti

Da Pinocchio a Harry Potter

 

Dalla presentazione della mostra:

In occasione dei 150 anni della casa editrice Salani, inaugura al Castello Sforzesco la mostra Da Pinocchio a Harry Potter. 150 anni di illustrazione italiana dall’Archivio Salani. 1862 – 2012, promossa e prodotta dal Comune Milano – Cultura, Castello Sforzesco e Palazzo Reale con Adriano Salani Editore. Curata da Giorgio Bacci del Laboratorio di Arti Visive della Scuola Normale Superiore di Pisa, la mostra è in programma dal 18 ottobre 2012 al 6 gennaio 2013, con ingresso gratuito.
L’esposizione si articolerà nella Sala Viscontea e nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco nelle quali verranno esposte 300 opere grafiche provenienti dall’Archivio Salani, dalla Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, dalla Biblioteca Centrale-Palazzo Sormani di Milano, e da altre importanti biblioteche e collezioni italiane. La rassegna consentirà al pubblico di conoscere parte dello straordinario Archivio storico Salani, patrimonio unico in Italia e in Europa, che custodisce oltre 30.000 disegni e tavole originali realizzati dai maggiori illustratori italiani ed europei: da Carlo Chiostri ed Ezio Anichini a Luigi e Maria Augusta Cavalieri, da Carlo Vitoli Russo a Ugo Signorini, da Fiorenzo e Giovanni Faorzi a Gastone Rossini, per arrivare ad artisti contemporanei del calibro di Quentin Blake, Emanuele Luzzati, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Sergio Staino e Altan. Nella Sala Viscontea sarà possibile ripercorrere la storia della casa editrice Salani attraverso un percorso visivo articolato in tre sezioni. Nella prima parte saranno rappresentati gli esordi del periodo di Adriano Salani, dal 1862 al 1904, attraverso le prime pubblicazioni sotto forma di fogli volanti, libretti e importanti documenti d’archivio.  I periodi di ascesa e declino della Salani verranno documentati poi attraverso le collane a partire dal 1940 fino al 1964. Saranno messe in mostra l’editoria per bambini e ragazzi dai «Primi Amici del Bambino» ai «Grandi Piccoli Libri», il ‘giallo’ inglese de «I romanzi della Sfinge» e «I romanzi azzurri», «La Biblioteca dei Miei Ragazzi», la letteratura di largo consumo dalla «Popolarissima» alla «Biblioteca delle Signorine», la produzione per ragazzi e bambini da «Le Grandi Avventure» a «I Libri Meravigliosi». Si potranno infine ammirare i nuovi codici figurativi dal rilancio della letteratura “rosa” al successo mondiale della saga di Harry Potter (1964-2012). In particolare il percorso espositivo seguirà l’evoluzione della moda letteraria dagli anni Venti agli anni Ottanta: dalla «Collezione Salani Romanzi» all’«Universale Romantica Salani», agli “intramontabili” quali Pinocchio o Heidi, ai cartoni animati della TV, fino ad arrivare ai rinno vati successi di Salani con «Gl’Istrici» e Harry Potter (1986-2010).

Il sito della mostra.

visioni di infanzie

La cantina e la strada. L’ultimo Bertolucci

di Giacomo Pontremoli

Il modo in cui l’ultimo film di Bertolucci viene a cadere nel panorama cinematografico italiano ha qualcosa di inaspettato e  liberatorio. Del romanzo omonimo dal quale è tratto, Io e te di Niccolò Ammaniti ha preso a pretesto personaggi e vicenda per costruire una struttura abitata da impressioni e frizioni assolutamente contemporanee che non mancheranno di passare travisate o liofilizzate nella confusa attenzione critico-giornalistica per il “ritorno del maestro” (dal suo ultimo film, The dreamers, sono passati dieci anni). Non mancano affatto i bertoluccismi (certa eleganza spuria, i dondolamenti, gli ozi della macchina da presa, l’afflato per il sublime e i rimandi culturalistici, le autocitazioni ingenue, un certo uso della musica), ma diffusi coscientemente in una tensione inedita dovuta forse al molto tempo trascorso. È una sorpresa e forse la risoluzione definitiva di un equivoco sull’evasività di questo regista fondamentalmente elegiaco e pacato contrapposto da sempre all’asprezza del coetaneo Bellocchio.

Il film, che dichiara onestamente la sua stringatezza svelando così a rovescio la sua necessità, manifesta due livelli, uno primario molto più accessibile (e arrotondato, liscio liscio), e un secondo nevroticamente ruvido, elettrico, trattenuto da una convenzionalità di partenza della sceneggiatura che serviva forse a Bertolucci per gestire manovrabilmente gli elementi più familiari alla sensibilità del pubblico complessivo, eternamente sottovalutato. La trama è semplice: un quattordicenne, di nome Lorenzo, accerchiato dai meccanismi di una povera ricchezza di borghesia romana senza tragedia (cioè tragicissima) con l’unico sollievo dell’affetto per una nonna malata, inganna la madre nascondendosi nella cantina dopo averle fatto credere di essere andato in settimana bianca con i compagni di scuola; nella tana, dove progetta di assaporare al maggior livello la solitudine che ama e che ha spinto la madre a mandarlo da uno psicologo, penetra con clamore la reietta sorella catanese, Olivia, flagellata dalla tossicomania e dal razzismo della famiglia; i due ragazzi stridono (lei è sboccata e rumorosa), si insultano, colluttano fisicamente, fino a definire una reciproca fratellanza progressivamente calorosa contro gli adulti e le leggi della strada “fuori” (la casa-famiglia, la città-mondo sociale); emergeranno dalla tana l’ultimo giorno dopo essere pervenuti ad una capacità di contrasto con l’esistente maggiore e più efficace.

appuntamenti

Lo stato degli italiani a Umbria Libri 2012

copertina del numero di novembre de “Lo straniero”

In occasione di Umbria Libri 2012 la rivista “Lo straniero”  cura alcuni seminari che si terranno dal 9 all’11 novembre nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina a Perugia. I seminari spazieranno dall’economia all’educazione, dalla Chiesa alle biblioteche, passando per la politica, la sociologia, la storia e la cultura. Sono molti i collaboratori della rivista che interverranno in queste tre giornate di studio aperte a chiunque voglia partecipare.

Di seguito il programma in dettaglio:  

Venerdì 9 novembre
16:30
I seminari de “Lo Straniero”: Le ricchezze della nazione
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Goffredo Fofi intervista Giuseppe De Rita

18:00
I seminari de “Lo Straniero”: Lo stato della Chiesa
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Incontro con Don Vinicio Albanesi

Sabato 10 novembre
10:30
I seminari de “Lo Straniero”: Voler bene alla scuola… Molti anni dopo Barbiana
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
L’esperienza con Don Milani raccontata da un’insegnante della scuola di Barbiana.
Incontro con Adele Corradi

11:30
I seminari de “Lo Straniero”: Le biblioteche tra piazze e mercati
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Intervengono Antonella Agnoli, Goffredo Fofi e Maurizio Tarantino

16:00
Lo stato degli italiani: seminario aperto della redazione de “Lo Straniero”
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Intervengono Gianfranco Bettin, Carlo Donolo, Stefano Laffi e Alessandro Leogrande
Coordina Goffredo Fofi

18:00
Presentazione “Il paese reale. Dall’assassinio di Moro all’Italia di oggi” di Guido Crainz (Donzelli)
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Intervengono Marino Sinibaldi e l’autore

Domenica 11 novembre
11:00
I seminari de “Lo Straniero”: La cultura degli italiani
Rocca Paolina / Sala Cannoniera
Intervengono Piergiorgio Giacchè, Nicola Lagioia, Alice Rohrwacher, Rodolfo Sacchettini
Coordina Goffredo Fofi