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La scuola di stato è ancora pubblica?

La-Forgia

illustrazione di Roberto La Forgia

 
Venerdì 11 dicembre ore 21
Libreria Modo Infoshop
via Mascarella 24/b – Bologna 
 
LA SCUOLA STATALE E’ ANCORA PUBBLICA?
in occasione della pubblicazione del dossier della rivista di educazione e intervento sociale “Gli asini”
 
Partecipano: 
Fernanda Vaccari
Dirigente scolastico 

​Istituto comprensivo Vado-Monzuno aderente alla rete “Senza zaino”
 
Francesco Codello
Dirigente scolastico e membro della “Rete per l’educazione libertaria”
 
Giovanni Cocchi
Insegnante. ​Comitato Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica 
 
Coordina
​Mauro Boarelli“Gli asini”
 
 

La scuola statale è ancora pubblica?
di Mauro Boarelli

Soltanto la scuola offriva a Jacques e a Pierre queste gioie.
E, probabilmente, amavano in essa con passione ciò che non trovavano a casa loro,
dove povertà e ignoranza rendevano la vita più dura, più tetra, come chiusa in se stessa;
la miseria è una fortezza senza ponte levatoio.
Albert Camus,
Il primo uomo
 

Albert Camus dedicò un ampio spazio del romanzo autobiografico Il primo uomo al ricordo dell’esperienza scolastica. Sono davvero molto intense le pagine in cui descrive la gioia che ogni mattina spingeva Jacques (così Camus scelse di chiamare se stesso nel libro) e il suo amico Pierre verso la scuola lungo un tragitto vissuto come una festosa scorribanda, e quelle in cui racconta le giornate passate in classe, dove in un clima di ferrea disciplina ma anche di grande rispetto i ragazzi trascorrevano con il maestro – il signor Bernard – un tempo denso di stimoli, emozioni e scoperte.
Il manoscritto è arrivato fino a noi incompleto e pieno di annotazioni, perché Camus morì in un incidente stradale prima di averne terminato la revisione. A margine di quelle pagine sulla scuola così felici, costruite intorno a una memoria ancora viva, entusiasta e riconoscente, l’autore scrisse questo appunto: “Allungare e fare l’esaltazione della scuola laica”. Scuola laica stava per scuola pubblica, nel caso specifico la scuola dello stato francese in terra coloniale che offrì a Camus – grazie a una borsa di studio – la possibilità di frequentare successivamente anche le scuole superiori, la scuola che permise a un ragazzo poverissimo, orfano di padre, allevato da due donne analfabete (la madre e la nonna) e cresciuto in un ambiente sociale miserrimo, di diventare uno degli intellettuali più importanti del ‘900. Ma non si tratta di un episodio edificante di “mobilità sociale”.

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10 ANNI di Asinitas e di centri Interculturali con migranti

 decennale_AsinitaS_invito

 

Ore 18.30 
(al Coworking Millepiani in via Odero angolo via Passino)

PRESENTAZIONE del libro 
La frontiera di Alessandro Leogrande
ne discuteremo con l’autore, insieme a 
Gabriella Guido per la Campagna LasciateCIEntrare
prof. Alessandro Triulzi, Archivio Memorie Migranti
avv. Fulvio Vassallo Paleologo 
modera Cecilia Bartoli di Asinitas

Ore 20.30 
Cena con piatti siriani

ore 21.30
MUSICANTI si alterneranno sul palco del Csoa La Strada:
Duo sul filo
Chris Villa
La Nuova Banda della Marranella
Madya Diebate & Trio Mandè 

Installazione a cura di Dynamis

Evento facebook

 

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Accoglienza e assistenza ai richiedenti asilo

 

Illustrazione di Ann Xiao

Illustrazione di Ann Xiao

Martedì 23 giugno 2015, h. 18,30
Biblioteca Amilcar Cabral
via San Mamolo 24 

Accoglienza e assistenza ai richiedenti asilo
Pratiche e politiche a Bologna e in Emilia-Romagna

 

Il richiedente asilo è diventato l’icona del sociale italiano di questi anni come il matto lo è stato negli anni Settanta e il tossicodipendente negli anni Ottanta. Sopravvissuto alle guerre, al deserto e al mare, il profugo diventa oggetto di accoglienza, di assistenza.
Come viene praticata questa assistenza? In quali condizioni e a partire da quali valori e culture lavorano educatori, assistenti sociali, psicologi, insegnanti di italiano, funzionari o assessori degli enti locali, operatori del pubblico come del privato sociale, delle cooperative o dei centri d’accoglienza? Come vengono utilizzati i finanziamenti per l’accoglienza ai richiedenti asilo, che rappresentano gli ultimi importanti trasferimenti finanziari in un periodo di pesanti tagli ad altri settori del sociale?
A parte gli eclatanti casi di corruzione su cui indaga la magistratura, vi sono tanti piccoli processi di “corruzione” cui le maglie delle nostre burocrazie assistenziali ci espongono tutti, “assistiti e assistenti”. È possibile operare, in questo quadro, per una “liberazione” effettiva dei profughi e dei rifugiati? E come?
A partire dal dossier dedicato a questi temi dalla rivista Gli Asini, ci interessa discutere di cosa succede a Bologna e in Emilia-Romagna: come è praticata l’accoglienza su questo territorio? Come questi processi stanno cambiando il welfare cittadino e regionale? Quali conflitti portano con sé? Quali pratiche è sensato mettere in atto?

Parteciperanno: 

Luigi Monti, direttore della rivista Gli Asini

Francesco Ciafaloni, collaboratore della rivista Lo straniero

Marco Carsetti, Else edizioni

Chris Tomesani, responsabile Ufficio di piano, Comune di Bologna

Giacomo Rossi, coordinatore cooperativa Arca di Noè, Bologna

Fausto Stocco, responsabile Comune di Modena per lo Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati)