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Da una parte all’altra della frontiera

Lunedì prossimo presentiamo a Bologna La frontiera. Ne discuteremo con l’autore, Alessandro Leogrande.
L’estate scorsa, con il pretesto di presentare un dossier della rivista dedicato al tema delle migrazioni forzate, abbiamo incontrato educatori, operatori, coordinatori di cooperative, dirigenti pubblici intorno ai nodi, politici e “pedagogici”, dell’accoglienza. Questa volta spostiamo il focus dall’altra parte della frontiera, sulle situazioni da cui scappano e le condizioni del viaggio. Ma sempre in rapporto al “qui e ora” e a quanto possiamo e dobbiamo fare noi.  (Gli asini) 

La frontiera

di Alessandro Leogrande

La frontiera

BOLOGNA
Lunedì 29 febbraio 2016 – ore 17.30
Biblioteca Amilcar Cabral
Via San Mamolo 24  

Un pezzo di mondo sta scappando. Scappa da conflitti, dittature, miseria e guerre civili devastanti. Un altro pezzo di mondo sta reagendo scompostamente alla fuga degli uomini e delle donne che cercano riparo all’interno dei suoi confini.
Quanti sono? Perché fuggono? Da quali paesi? Quali sono le nuove rotte? Perché si imbarcano pur conoscendo i rischi del viaggio? Che peso hanno sui nostri sistemi di welfare? Cosa succede loro quando riescono ad attraversare la frontiera?
Per tentare qualche risposta al problema che sta mandando in frantumi l’Europa, per decidere cosa fare, qui e ora, sia in termini di politiche migratorie sia in termini di pratiche di accoglienza non si può prescindere dalla ricostruzione di un quadro attendibile delle situazioni e delle condizioni da cui questo pezzo di mondo sta scappando.
È questo che tenta di fare, attraverso una raccolta di storie di naufragi e di approdi, il romanzo-inchiesta La frontiera (Feltrinelli 2015). 

Ne discutono con l’autore
Gli asini – rivista di educazione e intervento sociale
Associazione Aprimondo – scuola di italiano per migranti
Barbara Pinelli – antropologa delle migrazioni, università di Milano Bicocca
Siid Negash – Coordinamento Eritrea Democratica

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Il mondo in movimento

locandina_famiglie (1)

 

Venerdì prossimo, 18 dicembre, verranno presentati insieme due libri che, da prospettive e approcci diversi, si occupano di immigrazione, di quello che avviene prima e dopo il superamento della frontiera: Famiglie, un libro a più voci delle edizioni serigrafiche Else, e La frontiera, la nuova inchiesta di Alessandro Leogrande, di cui ci occuperemo ancora sulle pagine della rivista. Di seguito l’introduzione al libro di Else. (Gli asini) 

 

Famiglie è un racconto corale composto da diciannove storie raccolte in due scuole di italiano e un laboratorio serigrafico, luoghi dove si cerca di incontrare uomini e donne di origine straniera al di fuori degli schemi istituzionali e mediatici che descrivono e cercano di governare la vita degli immigrati. Contesti di narrazione che abbiamo costruito non contro, ma nell’indifferenza delle categorie xenofobe (il clandestino), sociologiche (il migrante) o filantropiche (il profugo) nelle quali solitamente costringiamo un’ampia fetta di uomini e donne che arrivano in Italia da ogni angolo del mondo.

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La scuola di stato è ancora pubblica?

La-Forgia

illustrazione di Roberto La Forgia

 
Venerdì 11 dicembre ore 21
Libreria Modo Infoshop
via Mascarella 24/b – Bologna 
 
LA SCUOLA STATALE E’ ANCORA PUBBLICA?
in occasione della pubblicazione del dossier della rivista di educazione e intervento sociale “Gli asini”
 
Partecipano: 
Fernanda Vaccari
Dirigente scolastico 

​Istituto comprensivo Vado-Monzuno aderente alla rete “Senza zaino”
 
Francesco Codello
Dirigente scolastico e membro della “Rete per l’educazione libertaria”
 
Giovanni Cocchi
Insegnante. ​Comitato Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica 
 
Coordina
​Mauro Boarelli“Gli asini”
 
 

La scuola statale è ancora pubblica?
di Mauro Boarelli

Soltanto la scuola offriva a Jacques e a Pierre queste gioie.
E, probabilmente, amavano in essa con passione ciò che non trovavano a casa loro,
dove povertà e ignoranza rendevano la vita più dura, più tetra, come chiusa in se stessa;
la miseria è una fortezza senza ponte levatoio.
Albert Camus,
Il primo uomo
 

Albert Camus dedicò un ampio spazio del romanzo autobiografico Il primo uomo al ricordo dell’esperienza scolastica. Sono davvero molto intense le pagine in cui descrive la gioia che ogni mattina spingeva Jacques (così Camus scelse di chiamare se stesso nel libro) e il suo amico Pierre verso la scuola lungo un tragitto vissuto come una festosa scorribanda, e quelle in cui racconta le giornate passate in classe, dove in un clima di ferrea disciplina ma anche di grande rispetto i ragazzi trascorrevano con il maestro – il signor Bernard – un tempo denso di stimoli, emozioni e scoperte.
Il manoscritto è arrivato fino a noi incompleto e pieno di annotazioni, perché Camus morì in un incidente stradale prima di averne terminato la revisione. A margine di quelle pagine sulla scuola così felici, costruite intorno a una memoria ancora viva, entusiasta e riconoscente, l’autore scrisse questo appunto: “Allungare e fare l’esaltazione della scuola laica”. Scuola laica stava per scuola pubblica, nel caso specifico la scuola dello stato francese in terra coloniale che offrì a Camus – grazie a una borsa di studio – la possibilità di frequentare successivamente anche le scuole superiori, la scuola che permise a un ragazzo poverissimo, orfano di padre, allevato da due donne analfabete (la madre e la nonna) e cresciuto in un ambiente sociale miserrimo, di diventare uno degli intellettuali più importanti del ‘900. Ma non si tratta di un episodio edificante di “mobilità sociale”.

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10 ANNI di Asinitas e di centri Interculturali con migranti

 decennale_AsinitaS_invito

 

Ore 18.30 
(al Coworking Millepiani in via Odero angolo via Passino)

PRESENTAZIONE del libro 
La frontiera di Alessandro Leogrande
ne discuteremo con l’autore, insieme a 
Gabriella Guido per la Campagna LasciateCIEntrare
prof. Alessandro Triulzi, Archivio Memorie Migranti
avv. Fulvio Vassallo Paleologo 
modera Cecilia Bartoli di Asinitas

Ore 20.30 
Cena con piatti siriani

ore 21.30
MUSICANTI si alterneranno sul palco del Csoa La Strada:
Duo sul filo
Chris Villa
La Nuova Banda della Marranella
Madya Diebate & Trio Mandè 

Installazione a cura di Dynamis

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