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Laboratorio di educazione e trasformazione sociale

lets

Coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale e Baumhaus in collaborazione con la rivista di educazione ed intervento sociale “Gli Asini”

21 Maggio 2016
ore 9-15.30

Scuola delle Donne del Pilastro
via Panzini 1, Bologna

vi invitano al secondo incontro di

LETS
Laboratorio permanente di Educazione e Trasformazione Sociale

Che senso ha continuare ad impegnarsi nel lavoro sociale ed educativo? Quale ruolo, quale mandato sociale, viene conferito agli educatori che agiscono in quello che resta del nostro sistema di welfare? E quale azione, quale resistenza, quali pratiche possiamo noi agire e rendere sostenibili nel nostro lavoro quotidiano?

Ne discuteremo con:

Stefano Laffi
ricercatore dell’agenzia di ricerca sociale Codici e autore di numerosi studi sulla condizione giovanile in Italia e sulle politiche educative e giovanili.

insieme a:

Baumhaus
la casa delle arti urbane della Bolognina che, attraverso percorsi di educazione non formale, mira al rafforzamento di  una rete territoriale solidale orientata all’accessibilità alla cultura.

Il Grinta ASD
associazione sportiva che promuove lo sport popolare, individuando nella pratica sportiva, inclusiva e non competitiva, uno strumento di promozione, socializzazione e diffusione di pratiche di rifiuto della discriminazione e della sopraffazione.

 Centro di Salute Internazionale (CSI)
centro universitario interdisciplinare e associazione di promozione sociale che si occupa di fare ricerca, formazione e pratica sulla salute come processo ampio nelle sue dimensioni politiche, socio-culturali, economiche, etiche e biologiche

In questa giornata si ragionerà assieme su pratiche e dispositivi legati al lavoro sociale con l’obiettivo di riflettere, scambiare e immaginare nuove azioni e interventi.

per iscrizioni e info:
lets.lab.edu@gmail.com

Dalle 14 alle 15.30 pranzo conviviale con la Scuola delle Donne. Chiediamo ai partecipanti di contribuire portando cibo e bevande da condividere.

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Pedagogia dello sguardo

Crescere nell'assurdo banner

CRESCERE NELL’ASSURDO #Bologna
c/o Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore
14 maggio 2016

Siamo spettatori tutti i giorni. Sempre più siamo però spettatori-consumatori, immersi in una fruizione costante i cui meccanismi crediamo sia urgente smontare e analizzare. Riprendendo un classico del pensiero educativo – Growing Up Absurd di Paul Goodman – invitiamo gli interessati a un appuntamento pubblico in cui artisti, sociologi, scrittori, critici intervengono sullo sguardo, sull’ascolto, sulla comune condizione dell’essere spettatori. In che modo l’arte può abitare l’educazione, affiancarsi alla crescita, stimolare l’immaginario mantenendo una funzione critica? Relazioni, dialoghi, disegni, tavole rotonde, interventi video compongono una giornata in forma di convegno ma con il carattere di “evento fluxus”.

Programma

ore 09:30 / 13.30
Giorgio Vasta (scrittore)
Maddalena Giovannelli / Stratagemmi (docente e critico teatrale)
Stefano Laffi / Codici – Agenzia di ricerca sociale (sociologo)
Maurizio Braucci (scrittore e sceneggiatore)
Giovanni Boccia Artieri (docente, saggista, sociologo dei nuovi media)
Stefania Peca – Baumhaus

ore 14.30 / 18.30
Antonio Ciarletta / Blow Up (critico musicale) e Federico Savini / Blow Up (critico musicale)
Carlotta Tringali / Amat Scuola di Platea (critico teatrale, operatrice), Tiziano Panici (regista e direttore artistico),
Bruna Gambarelli / Compagnia Laminarie (direttrice artistica), Liliana Cupido (Canicola Bambini)

Massimo Conti / Kinkaleri / KLM (coreografo), Chiara Lagani / Fanny & Alexander (drammaturga e attrice),
Daniele Villa / Teatro Sotterraneo (dramaturg)

Roberta Ferraresi (critica e ricercatrice)
Vittorio Giacopini (scrittore, critico e conduttore di Pagina3 Rai Radio3)

Con la partecipazione dei disegnatori: Andreco, Mariachiara Di Giorgio, Cristina Portolano, Marco Smacchia, Arianna Vairo

Il programma completo

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Lavoro di comunità

Margherita Zoebeli

Margherita Zoebeli

Angela Zucconi

Angela Zucconi

Martedì 10 maggio 2016, ore 21
libreria Modo Infoshop

via Mascarella 24/b – Bologna

Lavoro di comunità: radici profonde e ambiguità odierne
Un incontro promosso da “Bologna al bivio”

Due importanti libri usciti negli ultimi tempi suggeriscono una riflessione ampia e “di prospettiva” sul lavoro di comunità, un’innovativa tecnica del servizio sociale su cui si sono costruite alcune delle esperienze sociali, intellettuali e politiche più interessanti della ricostruzione post-bellica. E’ significativo che oggi, dopo decenni di assoluto oblio e disinteresse, il community work sia improvvisamente tornato in auge e venga continuamente evocato come rimedio ai tanti mali del nostro sistema di welfare. Ci sembra che questo richiamo improvviso, e spesso superficiale, possa aprire grandi potenzialità innovative, nella consapevolezza – però – che si tratta di un richiamo carico di pericolose ambiguità.
I due libri che faranno da cornice alla discussione: Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia. Margherita Zoebeli e il centro educativo italo-svizzero di Rimini (Viella) in cui Carlo De Maria ricostruisce l’esperienza di Margherita Zoebeli, una delle protagoniste di quell’esperienza e Cinquant’anni nell’utopia, il resto nell’aldilà, l’autobiografia di Angela Zucconi, recentemente ripubblicata da Castelvecchi, che racconta, attraverso lo sguardo lucido e partecipe di questa straordinaria figura, la ricchezza di quella stagione di sperimentazioni pedagogiche e sociali.

Ne discuteranno:
Carlo De Maria, direttore Istituto storico di Forlì-Cesena
Luca Lambertini, rivista Gli Asini
Elisabetta Francolini, assistente sociale
Maria Chiara Patuelli, esperta di programmazione sociale

L’incontro fa parte del ciclo Verifica dei poteri. Analisi e intervento sociale
Info:

www.bolognaalbivio.wordpress.com
bolognaalbivio@gmail.com

 

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Università “elementare” degli asini (III edizione) Che cos’è l’arte. Di che arte oggi c’è bisogno

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Pistoia – Palazzo Comunale
Antichi magazzini
Piazza del Duomo 1 

dal 7 al 10 aprile 2016 

Un corso residenziale di quattro giorni per giovani tra i 15 e i 30 anni dedicato alla domanda tolstoiana: che cos’è l’arte? Attraverso le relazioni di esperti, critici, professori di vari ambiti e arti, il seminario ha come obiettivo quello di capire di che arte oggi c’è bisogno. 
Il corso è rivolto a operatori sociali, attivisti, volontari, impiegati all’interno di organizzazioni del terzo settore, studenti e persone a vario titolo interessate all’argomento. 

 

 

Programma

giovedì 7 aprile 2016
ore 11: accoglienza, presentazione del corso e introduzione Fofi
13: pausa pranzo
14-16: Maurizio Cecchetti, arte figurativa
16,30-20: Luca Lenzini e Stefano Guerriero, sulla poesia italiana ‘900 e contemporanea
22: proiezione di un film introdotto da Goffredo Fofi

venerdì 8 aprile
ore 9,30-11,30: Giancarlo Gaeta, arte e religione
11,30-13,15: Simone Caputo, underground e mainstream
13,30: pausa pranzo,
14,30-16,30: Emiliano Morreale, storia del cinema
17-19: Alessandra Mauro, storia della fotografia
22: Maria Nadotti, arte contemporanea

sabato 9 aprile
ore 9,30-11,30: Serena Vitale, avanguardie russe del ‘900
11.30-13.15: Samuele Bertinelli e Tomaso Montanari, La responsabilità del pubblico nei
confronti dell’arte
13,30: pranzo
14,30-16,30: Marco Gatto, digitale e arte
17-19: Rossano Baronciani, arte e digitale
22: Piergiorgio Giacchè e Massimiliano Civica, arte e teatro

domenica 10 aprile
ore 9,30-11,30: Vittorio Giacopini, rilettura di Benjamin
11,30-13,15: Alfonso Berardinelli, conclusioni

 

Quota d’iscrizione per il seminario, il vitto e l’alloggio: 100 euro
Numero chiuso: 20 posti disponibili
Per iscrizioni: http://goo.gl/forms/h1njr4GmXo

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La storia, le storie e l’educare oggi

Cenci, Amelia il 23-24-25 aprile 2016.    Incontro-laboratorio per insegnanti.

La storia, le storie e l’educare oggi

La storia, le storie e l-educare oggi - Cenci casa - laboratorio.clipular

 

La casa-laboratorio di Cenci, in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa, propone tre giorni di seminari, laboratori, incontri e spettacoli teatrali

per ragionare su come appassionare alla ricerca e ampliare l’immaginario storico di ragazze e ragazzi.

 

Che relazione hanno oggi bambini e ragazzi con la storia? Quali materiali e percorsi proporre loro per farli entrare in modo attivo nella ricerca storica?

Ragioneremo attorno a queste domande dal 23 al 25 aprile nella Casa-laboratorio di Cenci, ad Amelia, in Umbria.