appuntamenti, riprendiamoci la città

Spazi ludici Urbani a Responsabilità limitata (S.L.U.R.P.)

Sabato 5 maggio a Firenze presso la Società di Mutuo Soccorso di Rifredi si terrà il primo incontro tra esperienze di S.L.U.R.P. attive nel contesto locale, nazionale e internazionale. La giornata sarà introdotta da Giancarlo Paba, professore di pianificazione urbana e attento studioso del rapporto tra bambini e città. Saranno presenti gli operatori del parco gioco-costruzioni Kolle 37 di Berlino e alcune esperienze italiane introdotte da Anna Uttaro: Cantieri Comuni – Roma; Les Friches –Macerata; Indizi terrestri – Napoli; Parco sociale Ventaglieri – Napoli: Le Rose – Firenze; Ettaro – Pistoia; Cecco Rivolta – Firenze; Giardino comunitario del Sodo-Castello – Firenze; Terre di confine, Paniculture festival – Bologna.

Nel pomeriggio ci saranno gruppi di lavoro sugli S.L.U.R.P. La riflessione sugli S.L.U.R.P. è una tappa importante del percorso di verifica della possibilità di legittimare nuovi modelli di creazione e gestione dello spazio pubblico che finora sono rimasti nella clandestinità, nella marginalità o nella precarietà a dispetto della loro crescente diffusione: orti e giardini condivisi o di comunità, spazi ludico-didattici, campi gioco di avventura e di autocostruzione. Nel quartiere in cui si terrà l’incontro è in corso la progettazione partecipata di un giardino: nel pomeriggio gli abitanti saranno coinvolti in una mappatura dei luoghi e delle realtà sociali del quartiere. Il percorso partecipativo è sostenuto dal Consiglio di Quartiere e dalla Legge Toscana per la Partecipazione a seguito di una raccolta firme degli abitanti. Il meeting degli S.L.U.R.P. rientra tra le attività organizzate dall’associazione La Città Bambina e dal nucleo fiorentino di Architetti Senza Frontiere, che conducono la progettazione partecipata del giardino. www.slurpmeeting.wordpress.com

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appuntamenti, il libro

Conversazione tra Maria Nadotti e Goffredo Fofi

Domenica scorsa (11 marzo), si è svolto a Roma, durante la rassegna LibriCome all’Auditorium, una conversazione tra la giornalista Maria Nadotti e il critico e direttore de “Lo straniero” Goffredo Fofi.  A partire da Prove d’ascolto. Incontri con artisti e saggisti del nostro tempo, il libro delle Edizioni dell’Asino che raccoglie le migliori interviste della Nadotti degli ultimi 30anni, la conversazione si è dipanata a partire da una domanda per nulla scontata: Come si fa un’intervista? Pubblichiamo la registrazione di questo incontro, utile per capire un genere troppo spesso abusato dal giornalismo superficiale. (Gli asini)  

appuntamenti

La scuola salvata dagli indiani

 

Mediateca del Centro Territoriale Mammut Piazza Giovanni Paolo II Napoli – Scampia 

Mercoledì 14 Marzo ore 17.00
Vinicio Ongini, Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale Edizioni Laterza (2011)

Presentazione del libro condotta dall’autore. Vinicio Ongini lavora all’Ufficio integrazione alunni stranieri del Ministero dell’Istruzione. Per un anno ha visitato le scuole dello Stivale, da Cuneo a Palermo, registrando le fatiche e le capacità inventive e reattive di molte di esse di fronte alla presenza, sempre più massiccia, di bambini e bambine straniere.

Pubblichiamo l’articolo “La scuola salvata dagli indiani” articolo di Ongini apparso sul numero 7.

Ti incoraggiamo ad abbonarti alla rivista. 

di Vinicio Ongini

“Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo, cime ineguali, note a chi è cresciuto tra voi,…addio casa natia…” I ragazzi “stranieri” di seconda generazione, figli di immigrati, hanno letto I promessi sposi, una pagina ciascuno, con i loro  accenti regionali, rumeno romanesco, cinese toscano….. Per “festeggiare” i 150 anni dell’Unità d’Italia, nello spettacolo “I promessi sposi. Questa cittadinanza s’ha da fare !”, organizzato il 16 marzo 2011 a Roma, al Tempio di Adriano, da Save the Children e Rete G2, un’associazione di giovani figli di immigrati. Perché quell’“addio ai
Sul forum della Rete G2 una ragazza milanese di origine  etiope, parlando di sé dice  di sentirsi come una noce di cocco, nera fuori e bianca dentro, continuamente obbligata a dichiarare la propria familiarità a un Paese, il nostro, il suo, che la vede sempre  come straniera. Ma pensare a questi ragazzi solo nella dimensione della fragilità può risultare fuorviante. Vanno piuttosto immaginati come dei grandi equilibristi. Ragazzi che rischiano certamente di cadere ma che possono allo stesso tempo sviluppare straordinarie capacità maturate a partire proprio dalla loro frequentazione di più mondi, dallo loro condizione di incertezza.monti”dell’ottavo capitolo, che ci ricorda la nostra scuola, con i pensieri in tumulto e i sentimenti di Lucia che è costretta a fuggire dal suo paese, attraversando in barca il lago di Como, è lo stesso di tanti ragazzi fuggiti dai monti dell’Afghanistan o dai villaggi dell’India, ha commentato quella sera Eraldo Affinati, scrittore, e insegnante di italiano, alla Città dei ragazzi di Roma, un’istituzione nata nel dopoguerra per ospitare orfani e sciuscià e che oggi accoglie minori stranieri non accompagnati, protagonisti delle nuove rotte dell’immigrazione.