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I figli di Archimede. Il metodo scientifico nella scuola dell’obbligo

Venerdì 3 febbraio 2012

ore 16.30 – 19.00

Mediatè – La Mediateca del Mammut

è lieta di invitarvi alla presentazione del libro

I figli di Archimede. Il metodo scientifico nella scuola dell’obbligo (Edizioni Spaggiari Junior),

di Oreste Brondo.

La presentazione sarà condotta dall’autore attraverso un seminario laboratoriale con esperimenti e discussioni intorno all’educazione scientifica nella scuola primaria.

Modera la discussione Ciro Minichini (ricercatore in didattica della Fisica).

Centro territoriale Mammut

Piazza Giovanni Paolo II 3/6 – Scampia -Napoli

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Il tir giusto / Bologna, 18 dicembre 2011

Bologna, 18 dicembre 2011

Il tir giusto
800 casse di arance in arrivo dalle campagne di Rosarno

La distribuzione delle arance avverrà dalle ore 18.00 presso il Laboratorio Crash (ingresso di via del Sostegnazzo)

Programma

ore 18.00: distribuzione arance
ore 19.00: assemblea di presentazione della campagna con la presenza di Antonio Lavorato (Equosud – Rosarno) e delle realtà promotrici del comitato di appoggio
ore 20.30: cena di finanziamento

Durante la serata verrà proiettato il video documentario Il tempo delle arance (Nicola Angrisano / Insu tv) sulla rivolta di Rosarno del 2009.

Promotori del comitato: GasBo – Associazione CampiAperti – Laboratorio Crash

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Libri invisibili / Roma, 16 dicembre 2011

Il prossimo 16 dicembre 2011, a cantiere aperto, inaugurano

l’associazione | libreria
LIBRI INVISIBILI
via fortebraccio 1/a (Roma, Pigneto)

ILLUSTRAZIONE | FOTOGRAFIA | GRAPHIC NOVEL | POESIA | NARRATIVA | SAGGISTICA | LIBRI PER BAMBINI | OGGETTI D’ARTE E ARTIGIANATO | LABORATORI | MOSTRE | INCONTRI | PRESENTAZIONI.
E, NATURALMENTE, ALTRO.

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Il sociale al tempo della crisi / Napoli, 7 dicembre 2011

Napoli, 7 dicembre 2011
Centro territoriale Mammut – Teatro Auditorium

Il sociale al tempo della crisi
A cura della rivista Gli Asini e della rete Corridoio

Come il lavoro sociale e pedagogico sarà condizionato dalla crisi economica e culturale? Come ne verrà modificato? Come reagiremo noi educatori alla crisi? Come vi reagiranno le organizzazioni del welfare e del privato sociale per le quali lavoriamo?

Inutile nascondersi che le dinamiche sociali e politiche che ci attendono saranno più probabilmente improntate a cinismo, aggressività e forse anche a movimenti di masse guidate da violenza e populismo.

Non per questo chi fa intervento educativo e sociale deve rinunciare a “sfruttare” questa situazione di cambiamenti improvvisi e radicali per riaprire confronti liberi e spazi di sperimentazioni capaci di portare nuove ipotesi di organizzazione della vita sociale e del lavoro di assistenza, cura e educazione.