appuntamenti

Incontro con Olga Mautone

Roberto Catani

Tempo pieno
PASSIONI PEDAGOGICHE
EDUCARE ALLA LIBERTÀ E ALLA DIFFERENZA
INCONTRI SULLE IDEE E LE PRATICHE PEDAGOGICHE DI IERI E DI OGGI
organizzato grazie al sostegno di
!!
Associazione
Controra
passionipedagogiche@gmail.com
Fb: @PassioniPedagogiche
L’incontro è parte del
Tempo Pieno
Il metodo naturale nella
scuola Madonna Assunta
!
Incontro con Olga Mautone
20 Febb 2019
h 17:30
!
presso Bookique
via Torre d’Augusto, 29
Trento
Olga Mautone,
maestra e formatrice,
ha insegnato per molti anni nella
scuola elementare Madonna Assunta di
Bagnoli, in provincia di Napoli.
Insieme alla nostra ospite, vedremo e
commenteremo alcuni filmati tratti dal
documentario “Tempo Pieno” di L. Cioffi
sull’esperienza della scuola Madonna
Assunta, un’eccellenza nel panorama delle
scuole pubbliche italiane, fondata sui
metodi della pedagogia naturale e
della cooperazione educativa.
Valido come aggiornamento
per insegnanti
Al primo piano !
spazio bimbi su prenotazione!
offerta libera

appuntamenti

Cosa dice veramente il “decreto Salvini”? Una comunità si interroga

Nonantola – sabato 9 febbraio 2019
La Clessidra – Piazza Tien An Men 1 – ore 16

George Harriman

Cosa dice veramente il “decreto Salvini”?
Una comunità si interroga

Incontro con
Nazzarena Zorzella, avvocata Asgi
Tutti ne discutono, pochi lo conoscono. Il decreto legge 113/18 (il cosiddetto “decreto sicurezza” o “decreto Salvini”) ha introdotto cambiamenti importanti in materia di immigrazione, protezione internazionale e pubblica sicurezza.
Questi cambiamenti riguardano i cittadini di origine straniera, ma anche i territori in cui essi vivono. Per capire meglio le novità introdotte dal decreto e gli effetti che potrebbero portare anche a Nonantola, abbiamo invitato Nazzarena Zorzella, avvocata di Bologna e membro attivo dell’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione).
Traduzione in wolof, mandinka e inglese a cura di Ismaila Mbengue, Yaya Mane e Maria Chiara Monari.
Questo è il primo di un ciclo di incontri “senza loghi”, pensato cioè da diverse associazioni del territorio (Anni in fuga, ANPI, Libera, Arci, Pace e solidarietà…), dalla Parrocchia e dall’Amministrazione Comunale di Nonantola per comprendere meglio i cambiamenti giuridici, politici e culturali che ruotano intorno al tema dell’immigrazione.

Locandina

appuntamenti

Chi parte chi arriva chi sta

 

Seminario a Lamezia Terme, 18-20 gennaio

Organizzato da:
Rivista Gli Asini
Comunità Progetto Sud

Questo seminario è il primo di un ciclo di incontri che la rivista Gli Asini dedica al Mezzogiorno d’Italia, alle sue trasformazioni sociali, politiche, culturali, economiche, alla sua posizione nel Mediterraneo, alle esperienze e alle possibilità di intervento sociale e politico nelle città e nelle aree rurali. Gli incontri si terranno in Calabria e in Puglia e sono rivolti a operatori sociali e culturali, insegnanti, educatori, attivisti, in particolare a quanti sono sotto i 30 anni.
Il primo incontro si concentra sulla questione delle migrazioni. Le regioni del Sud sono un crocevia, al contempo terra di partenza e terra di arrivo. È oggi impossibile comprendere il Mezzogiorno e agire in maniera sensata per il cambiamento sociale se non si prendono in considerazione la mobilità degli individui, le sue cause, le sue conseguenze. 

Chi parte. Terra di emigrazione, di nuovo. Quell’emigrazione che sembrava finita alla fine degli anni Settanta è ricominciata già negli anni Novanta ed è diventata un fenomeno di massa con la crisi economica cominciata nel 2008. Secondo lo Svimez, tra il 2002 e il 2016 sono emigrate dal Sud quasi due milioni di persone, il 16% delle quali sono andate all’estero. La metà circa sono giovani; la metà non è tornata. Partono studenti che vanno nelle Università del Nord, laureati che non trovano impieghi adeguati ai loro titoli di istruzione, operai precari disoccupati. Contrariamente al passato, gli emigrati non inviano rimesse, non comprano terre, non costruiscono case nel paese d’origine; semmai, vivono altrove con il contributo economico delle famiglie rimaste al Sud. 
Certo, non si emigra da tutto il Sud, non in maniera omogenea: la Puglia sembra la regione che meglio riesce a far tornare i propri giovani; e, rispetto alle aree urbane, sono le aree interne, rurali, montane quelle che soffrono maggiormente. In queste aree, le dinamiche demografiche (al Sud si fanno meno figli che al Nord!) sembrano indicare un futuro di spopolamento e invecchiamento della popolazione, difficilmente reversibile.

Chi arriva. Nel frattempo, e già dagli anni Settanta, il Sud è territorio di immigrazione e di transito. Ci sono oggi al Sud poco meno di novecentomila cittadini stranieri. Processi migratori differenti, individui provenienti dal Maghreb, dall’Africa Sub-Sahariana, dall’Asia, dall’Europa orientale. Badanti, operai agricoli, commercianti. Per molti di loro il Mezzogiorno è solo terra di passaggio, vogliono andare altrove. Fenomeni come le baraccopoli di Foggia e Rosarno e il caporalato indicano da un lato come l’agricoltura delle pianure costiere del Sud sia ancora periferia, oggi di sistemi agroalimentari che hanno i propri terminali nei supermercati di tutta Europa e, dall’altro lato, come i meridionali, per anni oggetto di razzismo e stereotipi, siano capaci anch’essi di sfruttare e guardare con razzismo quanti sono più poveri e deboli di loro. I discorsi leghisti di paura e rifiuto dell’immigrazione, per la chiusura dei porti ai richiedenti asilo, per le derive regionaliste, sono molto diffusi anche nel Sud Italia.

Tra chi parte e chi arriva c’è chi sta. E chi sta, in particolare i ragazzi, i giovani, deve fare i conti con la difficoltà di restare in luoghi nei quali ci sono poche prospettive di sopravvivenza. Secondo lo Svimez, nel 2017 ci sono al Sud 845mila famiglie in povertà assoluta, il 10% del totale. 600mila sono le famiglie in cui tutti i componenti sono disoccupati. Al Sud più che altrove, sopravvivenza vuol dire lavoro nero, precario, sfruttato, raccomandazioni, clientelismo. Le riflessioni sul “restare (o tornare) a Sud”, soprattutto nelle aree interne, riguardano spesso questioni culturali, legate all’“identità meridiana”, alla tradizione, alla lentezza, all’idea che il Sud rappresenti uno sviluppo diverso dal e alternativo al capitalismo del Nord. È però urgente e necessario discutere – e sperimentare praticamente – come si possa costruire (non ricostruire, perché non c’è mai stata) una società più giusta, un’economia che non si basi sullo sfruttamento e sostenibile dal punto di vista ambientale, che contemporaneamente coinvolga gli stranieri che decidano di vivere e gli emigrati che decidano di tornare al Sud.

È per questo che il seminario si rivolge soprattutto a giovani, a persone e gruppi che non solo pensano e analizzano, ma anche praticano forme di intervento sociale e politico e di sperimentazione di economie alternative e dal basso nelle regioni del Sud, e che vogliano ragionare e confrontarsi tra loro, senza intenti narcisisti, inutilmente retorici e autocelebrativi.

Programma provvisorio 

Venerdì pomeriggio (dalle ore 15.00)
Introduzione
“Meridionalismi”, Goffredo Fofi, Marco Gatto, Vito Teti

Venerdì sera
Presentazione e discussione a partire dal film

Sabato mattina
“Chi parte”, Enrico Pugliese
“La politica al Sud oggi”, Isaia Sales, Dario Tuorto

Sabato pomeriggio
“Chi arriva”, Mimmo Perrotta, Alessandra Ballerini, Mamadou Dia, Martina Lo Cascio

Sabato sera
Presentazione e discussione a partire da romanzi, Giulia Caminito

Domenica mattina
“Chi sta”, Marina Galati, Maurizio Braucci, Savino Monterisi, Tonino Perna

La scadenza per l’iscrizione è il 22 dicembre 2018.
La sede del seminario è presso “Oasi S. Francesco D’Assisi”, via Colle S. Antonio, 3 – Lamezia Terme. L’iscrizione al seminario ha un costo di 80€, per coprire le spese di vitto e alloggio.

Info e prenotazioni prenotazioni: comunicazione@asinoedizioni.it | 06/8841880 | 347/3834951

Posti limitati.
Iscriviti con il modulo on-line: https://docs.google.com/forms/d/1n8_bRk6sxK0aCEAtAN5wS02wVgAh1UDZC2x-zcu7ZBs/edit

Seguiranno aggiornamenti sul programma e i relatori e maggiori informazioni sull’iscrizione e le modalità di pagamento.

appuntamenti

Per una scuola elementare

Incontro con Alberto Delpero
Fb: @PassioniPedagogiche

ALBERTO DELPERO è maestro elementare e fondatore
della scuola autogestita Peio Viva, in val di Sole.
Ci parlerà del suo lavoro ma anche dei limiti e delle potenzialità della scuola italiana.
Saranno presenti, per portare la loro testimonianza, alcuni genitori ed insegnanti,
che hanno partecipato al progetto innovativo Scuola Peio Viva.

Lunedì 26 novembre 2018 ore 17:30
Sala degli affreschi – Biblioteca Comunale
via Roma, 55 Trento

Valido come aggiornamento per insegnanti

L’incontro è parte del ciclo

Passioni pedagogiche educare alla libertà e alla differenza incontri sulle idee e le pratiche pedagogiche di ieri e di oggi

appuntamenti

Mille scuole aperte per una società aperta

 

Incontro nazionale SaltaMuri
Campagna “Mille scuole aperte per una società aperta”

La giornata di incontro si terrà il 24 novembre 2018, dalle 9.00 alle 17.00, presso la facoltà di psicologia dell’Università la Sapienza di Roma.

Programma

9.00 Registrazione

9.30 Apertura

  • Giancarlo Cavinato, portavoce Tavolo SaltaMuri;
  • Franco Lorenzoni, per la Campagna “Mille scuole aperte per una società aperta”

10.00 Quali diritti per quale società – Luigi Manconi;

10.40 Cinque scuole si raccontano;

12.00 Lavori di gruppo: esperienze, percorsi, proposte per contrastare le povertà educative e sviluppare conoscenza e convivenza

  • Raccontare e ragionare sulle migrazioni;
  • La distribuzione ineguale di ricchezza e povertà intorno al Mediterraneo e nel mondo;
  • Diritti umani e cittadinanza nella storia e oggi;
  • Educare alla parola: destrutturare stereotipi, ampliare la rappresentazione;
  • Libri, albi e materiali multimediali per promuovere ricerche;

13.00 La Rete delle reti: esposizioni di sperimentazioni interculturali e di inclusione;

14.00 Lavori di gruppo;

16.00 Dibattito e conclusioni.

Modalità di iscrizione

È necessario compilare il modulo online entro il 20 novembre 2018 cliccando qui.

L’iniziativa, essendo organizzata da soggetto qualificato per l’aggiornamento (DM 08.06.2005 e Direttiva MIUR 170/2016), è automaticamente autorizzata ai sensi degli artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola, con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi. È altresì valida per l’aggiornamento dei dirigenti scolastici ai sensi dell’art. 21 del CCNL 2002 – 2005 dell’Area V e prevede l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio.