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Pedagogia dello sguardo

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CRESCERE NELL’ASSURDO #Bologna
c/o Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore
14 maggio 2016

Siamo spettatori tutti i giorni. Sempre più siamo però spettatori-consumatori, immersi in una fruizione costante i cui meccanismi crediamo sia urgente smontare e analizzare. Riprendendo un classico del pensiero educativo – Growing Up Absurd di Paul Goodman – invitiamo gli interessati a un appuntamento pubblico in cui artisti, sociologi, scrittori, critici intervengono sullo sguardo, sull’ascolto, sulla comune condizione dell’essere spettatori. In che modo l’arte può abitare l’educazione, affiancarsi alla crescita, stimolare l’immaginario mantenendo una funzione critica? Relazioni, dialoghi, disegni, tavole rotonde, interventi video compongono una giornata in forma di convegno ma con il carattere di “evento fluxus”.

Programma

ore 09:30 / 13.30
Giorgio Vasta (scrittore)
Maddalena Giovannelli / Stratagemmi (docente e critico teatrale)
Stefano Laffi / Codici – Agenzia di ricerca sociale (sociologo)
Maurizio Braucci (scrittore e sceneggiatore)
Giovanni Boccia Artieri (docente, saggista, sociologo dei nuovi media)
Stefania Peca – Baumhaus

ore 14.30 / 18.30
Antonio Ciarletta / Blow Up (critico musicale) e Federico Savini / Blow Up (critico musicale)
Carlotta Tringali / Amat Scuola di Platea (critico teatrale, operatrice), Tiziano Panici (regista e direttore artistico),
Bruna Gambarelli / Compagnia Laminarie (direttrice artistica), Liliana Cupido (Canicola Bambini)

Massimo Conti / Kinkaleri / KLM (coreografo), Chiara Lagani / Fanny & Alexander (drammaturga e attrice),
Daniele Villa / Teatro Sotterraneo (dramaturg)

Roberta Ferraresi (critica e ricercatrice)
Vittorio Giacopini (scrittore, critico e conduttore di Pagina3 Rai Radio3)

Con la partecipazione dei disegnatori: Andreco, Mariachiara Di Giorgio, Cristina Portolano, Marco Smacchia, Arianna Vairo

Il programma completo

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Infanzia e città

www.teatridipistoia.it-pdf-infanzia_citta.pdf

 

Pistoia, 6 Aprile / 5 Maggio 2013

Ci sono molti modi per guardarsi attorno, ma quando il disorientamento è grande, vedere con lo sguardo dell’infanzia è un modo per andare all’essenziale, per non perdersi dietro le nozioni, ma ricercare nella realtà. Una città capace di essere attraversata e abitata e vissuta dalla furia dell’infanzia è una città migliore per tutti. E la città, così come la campagna, dovrebbe essere piena di cose che di per sé attirano l’immaginazione e la laboriosità infantile, senza bisogno di tanti altri surrogati. Le immagini di Roberto Innocenti, con la loro chiarezza e complessità, ci raccontano di una Cappuccetto Rosso di oggi che per raggiungere la nonna si perde nel bosco contemporaneo del traffico e delle merci, e ci raccontano di una casa in campagna che nel corso degli ultimi cento anni viene abitata, abbandonata e trasformata in molti modi. In questo nuovo progetto l’Associazione Teatrale Pistoiese grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia propone un laboratorio per bambini guidato da Hamelin e da Orecchio Acerbo alla scoperta del territorio circostante e delle sue tante mutazioni. E seguendo il cammino di Cappuccetto Rosso si incontrano le parole e la poesia di Giuliano Scabia, una “repubblica dei bambini” nello spettacolo di Teatro Sotterraneo, la musica pop sperimentale degli americani Parenthetical Girls; si incontrano inne altre due ragazzine che si affacciano al mondo circostante, alla meraviglia dell’esistente e ai pericoli di tutti i giorni: la Dorothy di Il Mago di Oz nello spettacolo teatrale Him di Fanny & Alexander e Zazie nel celebre film di Louis Malle.

(Rodolfo Sacchettini Presidente Associazione Teatrale Pistoiese)

7 aprile – 1 maggio
“Lo specchio del mondo: Casa del tempo e Cappuccetto Rosso”, mostra di Roberto Innocenti, Palazzo Comunale, Sale Affrescate,

7/14/21/27 aprile
“Fra la campagna e la città: lo schedario dell’esistente”, dalle 14.30, a cura dell’Associazione Hamelin, in collaborazione con Orecchio Acerbo

21 aprile ore 16,30
“C’era una volta Cappuccetto rosso: Bambini e genitori di fronte allo spaesamento della contemporaneità”, a cura di Manuela Trinci, Sale Affrescate Palazzo Comunale

16 aprile ore 21
“Zazie nel metrò” di Louis Malle, in collaborazione con Mabuse Cineclub, Cinema Globo

24 aprile ore 21
Parenthetical Girls (Portland/USA) e S.U.S. in concerto, Pianeta Mèlos

14 aprile ore 16
“La Repubblica dei bambini” di Teatro Sotterraneo, Piccolo Teatro Mauro Bolognini

17 aprile ore 21
“Canti del guardare lontano con bambino d’ora”, di e con Giuliano Scabia, Piccolo Teatro Mauro Bolognini

30 aprile ore 21
Him di Fanny & Alexander, Piccolo Teatro Mauro Bolognini

teatridipistoia.it

“Gli asini” numero 10, giugno-luglio 2012

Come sognano le formiche verdi

INDICE

Strumenti
Barbiana era una scuola di Adele Corradi. Incontro con Nicola Ruganti e Giulio Vannucci
Infinito presente di Stefano Laffi
La lotta di classe in classe di Luigi Monti
Culi di piombo e récupération di Goffredo Fofi 

Il racconto dell’infanzia
Narrare storie di Damiano Pergolis
Bambini veri e bambini ideali di Marco Franzoso. A cura di Nicola De Cilia
Desacralizzare l’infanzia di Carola Susani. A cura di Nicola Villa
Il filtro del disegno di Magda Guidi, Mara e Tiziana Cerri. Incontro con Nicola Ruganti e Maria Nadotti
La repubblica dei bambini di Daniele Villa (Teatro Sotterraneo). A cura di Rodolfo Sacchettini
La gioventù, struttura mossa di Francesco Targhetta. A cura di Damiano Pergolis
Precarietà e poesia. Una nota di Fabio Donalisio
Storie per bambini, storie di bambini di Hamelin. Incontro con Damiano Pergolis
Pippi e Gian Burrasca, l’infanzia mutante di Manuela Trinci
Dimmi basta disegni di Marco Smacchia
Il Silvio di Arlt, “bello come Giuda” di Giacomo Pontremoli
Faeti, il precursore di Emilio Varrà
Videogames sì e no di Simone Caputo

 Film: Scuole alternative in Germania
Una storia delle scuole libere di Matthias Hofmann
Un anno di Freie Schule di Beatrice Borri
Motori di riforma o artefici di isolamento? di Roland KernGustav Schmidt e Steffen Zillich
Tra omologazione e ribellione di Gerold Scholz

Continua…
Pinocchio e Alice di Alberto Savinio

Acquista

il libro

Come sognano le formiche verdi

 

Gli Asini n. 10 

giugno/luglio 2012 

  

Le cose corrono così velocemente che rischiamo di montarci la testa. Anche noi “asini” iniziamo a capirci qualcosa di finanza e dei “piani” che la governano. Quella tecnica e compassata di Monti potrebbe essere l’ultima versione, fra le “pacifiche”, con cui il sistema economico ha determinato le nostre vite in questi ultimi decenni. L’opera pedagogica dei governi tecnici non sta funzionando. Anche i moderati e beneducati stanno capendo che non è il debito pubblico il loro maggior problema, che non sono le pensioni a scavare i buchi nel bilancio dello Stato, che il costo complessivo del welfare è tutt’altro che insostenibile, che quella del deficit, quando non è un’isteria, è una scusa per prendere dalla spesa sociale anche le briciole che prima della crisi la finanza poteva permettersi di prendere altrove.

Non sappiamo se esista un “piano del Capitale”, che così pensato rimane in sostanza un concetto, un modello. Di certo c’è che quello della finanza è un “piano di realtà”, il primo più evidente e immediato, di cui non possiamo non tener conto anche nel nostro lavoro sociale, pedagogico o culturale.

Ma i piani del Capitale non cadono nel vuoto. Quello che si è degradato nel frattempo non sono solo la nostra situazione materiale o le nostre condizioni contrattuali, ma anche la nostra intelligenza, il nostro buon senso, la nostra immaginazione, la nostra capacità di reazione. L’auto-colonizzazione è avvenuta evidentemente in maniera ancor più radicale nel territorio della nostra cultura e del nostro immaginario. E questo, per chi si occupa di educazione non è particolare di poco conto…

“Gli asini” numero 3, novembre-dicembre 2010

Cosa fanno e non fanno gli studenti

 INDICE

Strumenti
Gli studenti si muovono di Gianluca D’Errico
La rabbia giovane di Nicola Villa
Lo studente quotidiano di Piergiorgio Giacchè
La società della conoscenza di Carlo Donolo
Agonia dell’università di Niccolò de Mojana
Una crisi di sistema di Andrea Graziosi

I doveri dell’ospitalità
Perché scrivo di George Orwell
Programma di liberazione dei giovani del gruppo di Ann Arbor
Apologo del fuori sede di Matteo Marchesini

 

Film
Grado zero grado uno di Lorenzo Maffucci
Hip-hop-rock against NOIA! di Simone Caputo
La natura dei suoni di Edoardo Acotto
Cosa ascolta chi viene da lontano di Fulvia Antonelli
La musica nella scuola dell’infanzia di Filippo Rea
Archiviare, produrre, rappresentare di Nicola Ruganti
Ho 19 anni e faccio musica di Matteo Pit
Punk sulle strade di Andrea Appino
Attento a me stesso di Alessandro Fiori
Troppa musica per il nuovo secolo di John Vignola

Scenari
Nella Repubblica di Erode di Nicola Galli Laforest
Una scuola italiana di Grazia Honegger Fresco
Il bambino dalle uova d’oro di Anna Ferruta

Pratiche
Oltre la scuola di don Achille Rossi
Pedagogia del cielo di Fabio Piccoli
Radici di Fausta Orecchio
Satiri e ninfe di Roberto Magnani

Immagini e storie
Concerto di Alberto Berliocchi
Asilo politico per alieni di Daniele Villa/Teatro Sotterraneo