Cristo torna sulla Terra

clipularIl nuovo numero degli asini con in quarta di copertina un testo poco conosciuto di Ennio Flaiano.

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Cristo torna sulla Terra e viene assalito dai fotografi e dai cacciatori di autografi. Tra costoro si mischiano spie della Questura, provocatori, ruffiani, agenti del fisco, maniaci sessuali, giornalisti, le solite prostitute, un comitato internazionale e alcuni sindacalisti. Nonché sociologhi, psicologhi, strutturalisti e cibernetici, che accompagnano biologi, fisici e attori del cinema. La televisione trasmette le scene dei vari incontri. Pregato di fare alcune dichiarazioni alla stampa, Gesù dice: Chi ha orecchie per udire, oda, occhi per vedere, veda. Gli chiedono se si tratterrà molto. Il tempo di essere rimesso in croce o di morire di freddo. E aggiunge: E adesso chi mi ama ancora mi segua. Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, sono venuto per mettere la spada tra di voi, chi non lascerà la sua famiglia per seguirmi perderà il regno dei cieli, porgete l’altra guancia, date a Cesare quel che è di Cesare, il tempio è nel tuo cuore, niente profeti in patria. Eccetera. La folla cominciò a gridare: Il miracolo! — Gesù prese cinque pani e cinque pesci e con essi sfamò la folla. — Un altro miracolo! — gridarono dopo il pasto. Gesù sanò vari nevrotici, convertì un prete. — Ancora! — continuava la folla — Noi non abbiamo visto. Gesù continuò a fare miracoli. Un uomo gli condusse una figlia malata e gli disse: Io non voglio che tu la guarisca ma che tu la ami. Gesù baciò quella ragazza e disse: In verità, questo uomo ha chiesto ciò che io posso dare. Così detto sparì in una gloria di luce, lasciando la folla a commentare quei miracoli e i giornalisti a descriverli. (Ennio Flaiano, 1960)

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