Festa d’ottobre al Mammut

Il 4 ottobre alle ore 16,30 in piazza Giovanni Paolo II di Scampia, il Centro Territoriale Mammut riparte con la “Festa d’autunno, festa al Castello”: laboratori di teatro e colore, il gioco dell’oca/colonna Big Bang, ping pong, il calcetto, il basket, gli scacchi, la dama, la break dance e molto altro, per presentare le attività 2012/13 dell’ormai famoso pachiderma napoletano arrivato al sesto anno di attività.

Attorno al Castello, sfondo integratore di tutte le attività dell’anno che si apre, si aggiungeranno le scuole del territorio. Agli ormai consolidati percorsi di mediateca e scuola alternativa per bambini, ragazzi e adulti italiani, migranti e rom che fino a notte frequentano il Mammut, si affiancheranno quindici classi di bambini iscritti alle elementari del quartiere.

Grazie al lavoro svolto in questi anni dal centro, la piazza delle siringhe e della droga non fa più paura ed è diventata punto di riferimento per chi cerca modi nuovi di stare insieme.

In questi 6 anni”, dichiarano gli operatori del Mammut, “è cambiato quasi tutto nel sistema degli aiuti di Napoli e del resto d’Italia. Ormai lo stato sociale, come organizzazione di metodi, servizi e strategie dello stato per combattere povertà e disagio non esiste più. Al di là della buona volontà di qualche assessore, a fronte dei tagli radicali operati da governo e regioni per questo settore, sprechi e inefficienze non sono finiti e i pochi spiccioli erogati dal pubblico bastano a mala pena a supportare il volontariato (non remunerato e non professionale) e ad assicurarsi il consenso delle poche organizzazioni diventate potenti negli anni d’oro del privato sociale. Per fortuna rimangono i cittadini e la loro capacità di auto organizzarsi. Il Mammut ne è una dimostrazione: non riceve fondi pubblici da quasi due anni e le sue attività sono addirittura raddoppiate. Questo solo grazie al sostegno di cittadini e fondazioni private che hanno voluto credere nel nostro progetto. Malgrado i tanti articoli e le molte promesse dei politici, le uniche mani che a Scampia si notano con continuità sono quelle armate dello Stato e dell’Anti-Stato.

Per ulteriori informazioni:

www.mammutnapoli.org

mammut.napoli@gmail.com

338.5021673

Trackback from your site.

Leave a comment